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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE DI VOLONTARIATO

VERITATIS SPLENDOR

 

Art. 1

Costituzione

  1. È costituita ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 l’Associazione culturale di volontariato denominata “Veritatis splendor”, con sede a Salerno in Via G. V. Quaranta n. 8. “Veritatis splendor” è una libera associazione di promozione sociale a carattere volontaristico e solidaristico, senza alcuna finalità di lucro e con durata illimitata nel tempo.

Art. 2

Finalità e attività

  1. L’Associazione culturale di volontariato “Veritatis splendor” si propone di perseguire – con particolare attenzione alla situazione, alle esigenze e alle necessità locali – le seguenti finalità:

    1. alimentare nei soci e in tutti i destinatari delle sue iniziative la passione e la gioia della verità, nella certezza che «l’uomo, per natura, ricerca la verità. Questa ricerca non è destinata solo alla conquista di verità parziali, fattuali o scientifiche; egli non cerca soltanto il vero bene per ognuna delle sue decisioni. La sua ricerca tende verso una verità ulteriore che sia in grado di spiegare il senso della vita; perciò è una ricerca che non può trovare esito se non nell’assoluto» (Giovanni Paolo II, Fides et ratio);

    2. sviluppare l’attitudine a cogliere lo splendore della verità che «rifulge in tutte le opere del Creatore e, in modo particolare, nell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio (cf Gn 1,26): la verità illumina l’intelligenza e informa la libertà dell’uomo, che in tal modo viene guidato a conoscere e ad amare il Signore» (Giovanni Paolo II, Veritatis splendor);

    3. valorizzare la ragione come «capacità di rendersi conto del reale secondo la totalità dei suoi fattori» (Luigi Giussani) e quindi mostrare come essa, se usata correttamente, possa predisporre gli uomini ad accogliere la Divina Rivelazione, custodita nella sua pienezza dalla Chiesa Cattolica;

    4. conoscere e far conoscere quanto di vero, di giusto, di bello sia stato espresso lungo i secoli dall’uomo, nella convinzione che ogni autentico valore è sempre un riverbero della verità, della santità e della bellezza di Cristo e può quindi armoniosamente confluire nell’autentica cultura cristiana;

    5. mostrare come «nei duemila anni della nostra storia, molti contributi decisivi dati all’elevazione interiore dell’uomo e molti fra i frutti più nobili e preziosi dello spirito in tutti i campi portano incancellabili in sé i segni della loro origine dalla visione cristiana» (Giacomo Biffi);

    6. elaborare alla luce dei principi sopraindicati una proposta culturale globale;

    7. diffondere la buona stampa cattolica;

    8. orientare i soci e il pubblico nel campo dell’editoria.

  2. L’Associazione “Veritatis splendor” si propone di perseguire le suddette finalità per mezzo di conferenze, dibattiti, cicli di lezioni, gruppi di studio, mostre e altre iniziative culturali e artistiche.

  3. L’associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata nell’ambito delle finalità statutarie.

Art. 3

Soci

  1. Sono soci dell’associazione coloro che sottoscrivono il presente statuto, nonché coloro che ne facciano richiesta e la cui domanda di adesione sia accolta dal Consiglio Direttivo.

  2. I soci si dividono nelle seguenti categorie:

    1. socio fondatore

    2. socio sostenitore

    3. socio ordinario

    4. socio studente

  3. Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.

  4. La qualità di socio si perde per:

    1. dimissioni volontarie;

    2. morosità nel versamento della quota associativa;

    3. morte;

    4. comportamento in contrasto con le finalità e lo spirito dell’associazione.

  5. Tutte le prestazioni fornite dai soci sono a titolo volontario e gratuito.

Art. 4

Diritti e obblighi dei soci

  1. I soci hanno diritto a partecipare alle attività dell’associazione e alle assemblee, a votare direttamente o per delega, e a recedere dall’appartenenza all’associazione.

  2. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare la quota associativa annua, differenziata per le diverse categorie e determinata dal Consiglio Direttivo, con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

  3. I soci recedenti od esclusi e che, comunque, abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Art. 5

Patrimonio

  1. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:

    1. contributi dei soci;

    2. contributi di privati;

    3. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

    4. contributi di organismi internazionali;

    5. donazioni e lasciti testamentari;

    6. rimborsi derivanti da convenzioni;

    7. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Art. 6

Organi

  1. Sono organi dell’Associazione:

    1. l’Assemblea dei Soci;

    2. il Consiglio Direttivo;

    3. il Presidente;

    4. il Segretario.

Art. 7

Assemblea

  1. L’Assemblea è costituita da tutti i soci di cui all’art. 3 e può essere ordinaria e straordinaria.

  2. Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata a mezzo lettera e/o a mezzo posta elettronica, con almeno otto giorni di preavviso, dal Presidente stesso, in via ordinaria almeno una volta all’anno, e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

  3. La convocazione straordinaria può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci.

  4. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.

  5. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

  6. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

  • eleggere ogni tre anni il Presidente e gli altri sei membri del Consiglio Direttivo;

  • approvare il bilancio preventivo;

  • approvare il bilancio consuntivo;

  • approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all’art. 13;

  • indicare le linee per la programmazione delle attività associative.

  1. Le votazioni dell’assemblea possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto.

  1. Per l’elezione del Presidente ogni socio può esprimere un sola preferenza.

  2. Per l’elezione del Consiglio Direttivo può esprimere invece due preferenze.

Art. 8

Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci, è composto dal Presidente e da altri sei membri e dura in carica tre anni. Esso può cooptare altri cinque membri, in qualità di consulenti. Questi ultimi possono esprimersi con solo voto consultivo. Il Consiglio elegge inoltre tra i suoi membri un segretario con il compito di coadiuvare il Presidente.

  2. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni due mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. La convocazione avviene a mezzo lettera e/o posta elettronica, con almeno otto giorni di preavviso.

  3. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. Sono ammesse deleghe scritte tra i suoi membri.

  4. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  • sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;

  • deliberare circa l’ammissione e l’espulsione dei soci;

  • stabilire l’ammontare della quota associativa annua;

  • costituire gruppi di lavoro nell’ambito dell’Assemblea dei Soci e nominare i relativi responsabili;

  • redigere l’eventuale regolamento interno dell’Associazione;

  • esercitare la funzione di controllo contabile dell’Associazione e riferirne all’Assemblea.

  1. Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci, vidimati, delegando tali compiti ad un segretario eletto tra i suoi membri.

Art. 9

Presidente

  1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea con la maggioranza assoluta dei voti. Se questa non viene raggiunta in prima votazione, in seconda votazione è sufficiente la maggioranza semplice.

  2. Il Presidente svolge le seguenti funzioni:

  • appresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio, con facoltà, in particolare, di aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e di operare su di essi.

  • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio;

  • vigila sulla esatta osservanza delle norme statutarie da parte dei soci;

  • nomina il Vicepresidente nell’ambito dei Consiglieri eletti;

  • provvede all’amministrazione ordinaria e all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;

  • custodisce somme e valori dell’Associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità.

  1. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le mansioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente o dal componente del Consiglio più anziano di età.

Art. 10

Il Segretario

  1. Il Segretario svolge le seguenti funzioni:

  • cura l’aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle assemblee e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Detti libri devono essere in ogni momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti;

  • sovrintende ai compiti relativi alla cura dell’archivio, alla redazione della corrispondenza, alla protocollazione della posta in arrivo e in partenza.

Art. 11

Gratuità e durata delle cariche

  1. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

  2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 12

Bilancio

  1. Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea entro il trentuno marzo dell’anno successivo.

Art. 13

Modifiche allo statuto

  1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 14

Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato con una maggioranza dei due terzi dall’Assemblea dei Soci.

  2. In tal caso l’Assemblea delibera anche la destinazione del patrimonio residuo a maggioranza assoluta.

Art. 15

Norme applicabili

  1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

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